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TEATRO A.S. 2011)12

BUON NATALE 2012!.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Scuola Secondaria di 1° Grado dell'obbligo ha il compito di elevare il livello di educazione e di istruzione degli adolescenti, favorendo il loro orientamento ai fini delle scelte successive.

L'offerta formativa comporta obiettivi da perseguire di carattere  formativo, educativo, socio-affettivo, cognitivo

 

Dar acqua agli alberi assetati! Dai più che basti, e non dimenticarti i cespugli delle siepi, perfino quelli che non dan frutto, quelli esausti e avari. E non perdere di vista in mezzo ai fiori, le male erbe, che hanno sete anche loro. Non bagnare solo il prato fresco, o solo quello arido: anche la terra nuda rinfresca.

(Bertold Brecht)

ORARIO SCOLASTICO

LUNEDì - martedì  -  MERCOLEDì   giovedì -  VENERDì

LUNEDì - MARTEDì - mercoledì GIOVEDì - VENERDì          

MATTINO

POMERIGGIO

h.   7.30

accoglienza

h.   14.00

 inizio lezioni    e doposcuola      

h.   8.05

inizio lezioni

h.   15.45

uscita doposcuola  

h. 10.50

 intervallo

h. 16.30

 fine lezioni  pomeridiane per le classi 1^ 2^ e 3^          

h. 11.00

ripresa delle lezioni

LUNEDì 

CLASSE 2^ -doposcuola

h. 12.50 

fine lezioni  mattinata

martedì  

CLASSE 1^- doposcuola

 

 

MERCOLEDì  

 CLASSE 3^- doposcuola

h. 13.00

eventuale pranzo

GIOVEdì  DOPOSCUOLA

h. 13.30

 ricreazione

venerdì  LAB. MUSICALE doposcuola

 h. 14.00  uscita

 

  ORARIO RICEVIMENTO GENITORI (FARE CLIC

 

ORGANICO DOCENTI

FINALITA'

Il P.O.F. è il documento fondamentale che la scuola propone agli alunni ed alle loro famiglie, come offerta di servizio e lo mette al centro della "progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed organizzativa nell'esercizio della sua autonomia".

La Scuola Media dell'obbligo ha il compito di elevare il livello di educazione e di istruzione degli adolescenti, favorendo il loro orientamento ai fini delle scelte successive.

L'offerta formativa comporta obiettivi da perseguire di carattere  formativo, educativo, socio-affettivo, cognitivo. 

OBIETTIVI

  L'attenzione della nostra scuola è quindi rivolta ai seguenti obiettivi:

Formazione dell'individuo e relativa interiorizzazione del dato di fatto, che la vita è un continuo rapporto di relazione-confronto con gli altri e che l'esperienza scolastica aiuta a crescere e a maturare insieme ai compagni, sotto il profilo etico, sociale e religioso;

Raggiungimento di una preparazione culturale di base ed acquisizione delle corrispondenti abilità-capacità,

Conoscenza e rispetto del regolamento interno,  per giungere ad un maggior senso di autocontrollo;

Socializzazione intesa come corretto sviluppo di rapporti interpersonali,

Acquisizione del senso di collaborazione e solidarietà,

Educazione al dialogo,

Acquisizione delle capacità di organizzare il proprio lavori,

Orientamento: capacità di conoscere le proprie abilità e aspirazioni e quindi saper decidere e progettare le scelte future.

 

 

PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE

 

Nella formazione dell'alunno concorrono più componenti; la didattica favorirà l'integrazione dei saperi, privilegiando più la qualità che la quantità.

La stesura dei programmi deve comunque prevedere dei traguardi irrinunciabili. Per questo, il Collegio Docente, con un grande lavoro collaborativo, delinea le strutture culturali di base, individua tematiche pluridisciplinari ed elabora progetti che  non tralascino quel bagaglio di conoscenze di base, che  tutti i giovani devono solidamente possedere al termine dell'obbligo scolastico, in modo da essere sicuro successo formativo per il futuro.  

 

LINEE PORTANTI DELLE DISCIPLINE 

RELIGIONE 

La caduta dei  valori spirituali che caratterizza la società moderna, forse in maniera più accentuata che in altri periodi della storia umana, con riflessi negativi anche nel mondo giovanile, sollecita la Scuola Cattolica ad annunciare con forza il messaggio evangelico, patrimonio irrinunciabile basato sulla bimillenaria tradizione di fede e di vita della comunità cristiana. Pertanto, per la nostra scuola cattolica, l'insegnamento della religione cattolica deve concorrere in modo rilevante alla formazione dell'uomo e del cittadino, in conformità alla dottrina della chiesa. Esso suscita nel preadolescente, il risveglio degli interrogativi profondi sul senso della vita, sulla concezione del mondo e gli ideali che ispirano l'uomo; offre all'alunno i riferimenti religiosi e culturali essenziali perché a questi interrogativi possa trovare una consapevole risposta personale.

L'insegnamento della religione cattolica favorisce l'attenzione al problema di Dio, ai valori dello spirito, il rispetto per chi professa altre religioni e la solidarietà con tutti.

L'insegnamento della religione cattolica tiene presente:

il nucleo essenziale del cristianesimo, la figura e l'opera di Gesù

le tappe fondamentali della storia biblica e dell'ebraismo, radice del cristianesimo,

la diffusione del cristianesimo, oggi non più occidentale ma planetario,

la conoscenza anche delle altre principali religioni del mondo,

gli orientamenti della Chiesa, il dialogo interreligioso, l'ecumenismo.

ITALIANO - INGLESE

Una particolare attenzione va dedicata alla comprensione e alla produzione del discorso parlato e scritto, sollecitando la comunicazione e la validità dei ragionamenti, valorizzando i metodi idonei a dare la padronanza della lingua italiana, anche attraverso la comprensione delle sue strutture.

La produzione scritta sarà graduale: dalla scrittura breve alla rielaborazione.

Si cercherà di suscitare l'interesse per la lettura, coinvolgendo gli alunni nell'esperienza del lettore-partecipe, del lettore-attore, del lettore-autore.

L'insegnamento linguistico dovrà fornire all'alunno un bagaglio di conoscenze essenziali nelle abilità audio-orali, nell'abilità di lettura e scrittura, finalizzato alla comunicazione e alla partecipazione attiva a situazioni interpersonali più frequenti e più ampie con persone di altra nazionalità

.

La scuola offre la possibilità di seguire, in ambito curriculare un corso per la seconda lingua straniera  comunitaria (francese), di partecipare al Trinity per qualificare la lingua inglese, di essere spettatori del Teatro in lingua madre inglese.

Verrano organizzati laboratori in orario pomeridiano, per consentirne l'elettività, riguardanti il teatro e lo spettacolo, l'analisi linguistica sia in italiano che in una lingua comunitaria.

STORIA - EDUCAZIONE CIVICA - GEOGRAFIA     

STORIA

L'insegnamento della storia punterà:

A ricostruire i fattori storici, a promuovere la capacità di lettura dei momenti che caratterizzano il nostro paese,

A comprendere le grandi trasformazioni che riguardano la storia delle idee, delle mentalità del vivere quotidiano,

Sguardo particolare al secondo novecento, notevolmente complesso per l'affermarsi di teorie, ottiche, linguaggi diversi, cambiamenti culturali, politici, economici, convivenza sociale; sarà presentato con un approccio multidisciplinare (letterario, artistico, tecnico, ecc.),

Lo studio sarà ampiamente integrato con l'impiego di immagini e ricostruzioni visuali,

Si darà giusto spazio alle culture europee ed extraeuropee.

 

EDUCAZIONE CIVICA

Si darà spazio alle regole di convivenza sociale per comprendere i meccanismi dell'agire individuale e collettivo.

 GEOGRAFIA

 Lo studio della geografia sarà finalizzato:

all'analisi delle relazioni uomo-ambiente e i problemi ad esso inerenti,

alla comprensione del sistema TERRA come raccordo tra scienza della natura e mondo sociale.

 

SCIENZE MATEMATICHE E NATURALI - INFORMATICA

Un'attenzione particolare va riservata all'insegnamento della matematica (che nell'attuale scuola media sta diventando uno scoglio per molti alunni).

Perciò aver cura di:

Evitare eccesso di formalismo

Insegnare soluzioni di problemi diversi

Abituare gli alunni a percorsi alternativi

Appropriarsi di metodologie che consentano di controllare l'errore nelle applicazioni in cui soluzioni risultano approssimate.

OSSERVAZIONI SCIENTIFICHE

Lo studio dei fenomeni fisici-chimici-biologici e della natura in genere, sarà progettato in due momenti:

Quello pratico applicativo col quale gli alunni possano guardare, descrivere, interpretare i fenomeni a cui si avvicinano;

Quello cognitivo che dovrà permettere agli studenti di appropriarsi del linguaggio scientifico, del modo di operare della scienza,  di acquisire il desiderio della ricerca, di acquisire uno spirito critico, di riflettere sul significato culturale delle scienze.

  ED. MUSICALE - ED. ARTISTICA - ED. TECNICA

  EDUCAZIONE MUSICALE

Le arti sonore e visive, che spesso sono relegate al ruolo materie secondarie, interagiscono nella cultura e integrano la formazione globale dell'alunno.

La musica trasmette il suo  messaggio e si fa comprendere anche da chi non dispone di una particolare e specifica preparazione in materia; nella scuola, la musica non è fine a se stessa, ma diventa esperienza acustica e musicale.

  EDUCAZIONE ARTISTICA

ESAME 2O12

Va intesa come civiltà figurativa ed offre insospettate opportunità allo sviluppo dell'inventiva, dell'operatività della comunicazione. Essa facilita la produzione personale, valorizzando la componente applicativa che diventa elemento significativo di autorealizzazione.

Accanto alla produzione personale, è auspicabile la promozione di attività legate alla valorizzazione e conservazione dei beni culturali del territorio.

La scuola offre agli alunni un corso di educazione artistica facoltativo che svolge un programma di tecniche a scelta dell'insegnante (acquerello, tempera, olio, modellato, ecc.).

Il corso trova il suo spazio nelle ore pomeridiane.

  EDUCAZIONE TECNICA

L'educazione tecnica si propone di valorizzare l'operatività e l'acquisizione di  conoscenze tecnologiche.

Le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono sempre più largamente usate per operazioni e processi lavorativi; da questo emerge la necessità di presentarle agli alunni nei loro diversi aspetti ed  usi.

La scuola offre un corso facoltativo di informatica per la conoscenza e l'avvio all'uso del computer.  

EDUCAZIONE FISICA

Sarà dato giusto spazio all'educazione fisica, anche  al di fuori dell'orario scolastico, creando momenti sportivi, volti ad un ordinato sviluppo psicomotorio, alla valorizzazione delle esperienze di gruppo e a giungere all'avvio della pratica sportiva. A tale scopo per sollecitare l'interesse all'educazione fisica, nell'ambito delle attività di potenziamento, verrà organizzata in primavera la giornata sportiva al Campo Zaccari che coinvolgerà tutti gli alunni. Si prevedono all'uopo spazi pomeridiani di allenamento al campo.
La giornata vedrà gare e premiazioni, verranno invitati insegnanti e genitori.  

METODOLOGIA

 

Le fasi  fondamentali della programmazione educativa e didattica ed i  criteri metodologici sono, per tutto il Collegio Docente i seguenti:

Conoscenza dettagliata della situazione iniziale dell'alunno,

Gradualità nell'affrontare le problematiche delle varie discipline,

Definizione chiara delle finalità da raggiungere e delle strategie da adottare per conseguirle,

Predisposizione di percorsi di recupero, sostegno, potenziamento,

La scelta di  percorsi e metodi di lavoro, che suscitino l'interesse degli alunni e  promuovano  la creatività  e l'operatività,

Valutazione del proprio insegnamento, che consenta di apportare le necessarie modifiche nella scelta dei contenuti, delle tecniche e dei mezzi, per potenziare  l'interesse e la partecipazione,

Si organizzeranno "scambi" di esperienze ed attività in comune tra le varie classi,

La scuola attiverà attività integrative ed extrascolastiche,

Comunicazione scuola-famiglia  che porterà ad informare gli alunni e le loro famiglie delle finalità che ci si propone di raggiungere, dei criteri con cui si intende operare e dei metodi e strumenti di valutazione, dell'introduzione delle nuove tecnologie con incontri didattici su unità di apprendimento trasversali alle discipline per classi.

   

ORARIO DELLE LEZIONI

Il tempo delle lezioni è organizzato su 5 giorni alla settimana; le unità didattiche su 55 minuti.

Le lezioni sono così distribuite:  

Lunedì 5 ore antimeridiane

/

Martedì

5 ore antimeridiane

2 ore pomeridiane o di Laboratorio

Mercoledì

5 ore antimeridiane

/

Giovedì

5 ore antimeridiane

3 ore pomeridiane

Venerdì

5 ore antimeridiane

 2 ore Laboratori

Totale: 30  o 29 ore settimanali di insegnamento.

Il calendario scolastico prevede due giorni liberi; il Collegio Docenti riunito in assemblea, decide quando effettuarli.

Il Collegio Docenti propone un a breve interruzione delle lezioni in febbraio.  

 

PROGETTI  PARTICOLARI EXTRACURRICOLARI

  La scuola, nel rispetto della  propria valenza educativa, presenta i seguenti progetti didattici qualificanti, ai quali ogni Consiglio di Classe farà riferimento nelle programmazioni, tenendo conto della specificità della  propria classe.

Il P.O.F. offre ai ragazzi i progetti particolari sottoelencati con la finalità di una loro maggiore qualificazione e maturazione:

ACCOGLIENZA - INIZIATIVE DI CONTINUITA'

 

Il progetto si propone:

Di favorire, in tutto il triennio, un clima di buone relazioni, di reciproca conoscenza, di fiducia, di rispetto tra gli insegnanti, gli alunni e le loro famiglie;

Di creare un clima di favorevole a scambi improntati alla reciprocità, fin dall'inizio dell'anno scolastico;

Di mantenere un clima sereno, improntato al rispetto reciproco;

Di accettare e stimare l'altro nella sua diversità;

Di esercitare la propria liberà nel rispetto della libertà altrui e sperimentare la solidarietà.

Visite, uscite, feste, giochi di socializzazione, incontri tra gli alunni delle classi sono finalizzati anche alla conoscenza intersoggettiva, partecipazione a Concorsi nel rispetto delle diversificazioni degli interessi tipici di ogni ordine e grado. 

All'interno di questo progetto, prende posto la programmazione per la continuità tra scuola elementare e scuola media per favorire una reale integrazione tra i due ordini di scuola a livello sia di docenti, sia di discenti.

A tal fine possono essere individuate e realizzate delle iniziative operative con gli insegnanti di italiano, lingua straniera, scienze, educazione musicale, educazione fisica.

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Lo scopo principale del progetto di educazione alla salute è quello di promuovere il benessere psico-fisico dei ragazzi.

La salute va intesa come stato di benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto come assenza di malattia e di infermità.

La finalità educativa principale e comune alle varie attività scolastiche, in un'età di evoluzione e di continue problematiche,  è lo sviluppo armonico della personalità degli alunni. Nel caso specifico, è la conoscenza di sé, del proprio corpo, dei fattori e delle leggi che ne regolano le funzioni, in modo che gli allievi possano conoscere i problemi sanitari, personali e generali  e affrontarli con serenità ed equilibrio.

Nel  progetto di educazione alla salute rientrano vari aspetti del problema, i cui argomenti particolari sono reperibili nella realtà di tutti i giorni.

Il progetto trova il suo collocamento più specificatamente nelle discipline di scienze, educazione fisica, educazione tecnica, educazione civica, religione. All'interno di una corretta programmazione, potranno trovare posto informazioni e documentazioni sui fattori rischio e sulle modalità per prevenire danni arrecati alla salute, sui mezzi che lo sviluppo tecnologico ha messo a disposizione dell'uomo per la difesa della vita e la conservazione della salute.

Si ritiene che sia meglio intervenire sulle cause, piuttosto che sugli effetti dei fenomeni di devianza giovanile.  

Si accenna a qualche argomento particolare che potrebbe essere trattato.

Conoscenza generale del funzionamento del proprio corpo;

Alimentazione e dieta alimentare;

Nozioni di sicurezza e prevenzione degli infortuni, primi soccorsi;

Malattie professionali;

Alcool, droga, fumo, effetti sull'organismo;

Conoscenze delle strutture sanitarie territoriali (ASL, medico scolastico, consultorio, servizi sociali, ecc.);

Coinvolgimento delle famiglie; prevedere anche l'intervento di tecnici del settore.

 

 EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' - EDUCAZIONE CIVILE E SOCIALE

Dal contemporaneo contesto socio-culturale, che ha messo in evidenza gravi problemi comportamentali riguardanti la famiglia, la scuola, i giovani, il lavoro, i rapporti inter-personali, scaturisce l'esigenza di un'azione formativa più adeguata e capace di rispondere ai nuovi bisogni.

Per non essere priva di efficacia educativa,  la scuola vuole offrire agli alunni l'acquisizione di nuovi atteggiamenti  e di nuovi comportamenti, inseriti in un programma di educazione alla legalità.

Tenuto conto che tutte le discipline concorrono a tale educazione, vengono qui proposti alcuni obiettivi a ciò finalizzati:

Conoscere i diritti fondamentali dell'uomo

Rispettare i diritti dell'uomo e dei minori

Conoscere i propri doveri come cittadini

Comprendere la relazione esistente tra diritti - doveri - e libertà

Rispettare le normali regole di convivenza civile e sociale.

Strumenti per rendere più idonea la trattazione di questi problemi possono essere:

La proiezione di un film mirato e conseguente cineforum,

L' intervento di testimoni e di un esperto in materia.

EDUCAZIONE STRADALE

L'aumento considerevole degli automezzi in circolazione sulla strada, con i problemi insorgenti ad esso inerenti, sollecita la scuola ad offrire ai giovani un discorso serio sul comportamento stradale.

Gli alunni sono i conducenti di domani, perciò è bene che siano responsabili, capaci di inserirsi nel traffico con la massima sicurezza, in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed apprendano un corretto comportamento nella viabilità, che spesso vede scorrere un traffico scomposto e caotico.

Argomenti da sviluppare possono essere.

La segnaletica stradale

Le norme di comportamento

I requisiti per la guida

Le cause più frequenti degli incidenti stradali

Il modello di constatazione amichevole di incidente interventi di primo soccorso.  

Gli strumenti:

Video mirati,

Ascolto di operatori della strada: vigili urbani, carabinieri, polizia.

INIZIATIVE VARIE  - ATTIVITA' TEATRALI ED EXTRACURRICOLARI

  Inoltre per completare il P.O.F. della Scuola Secondaria di 1° Grado aggiungiamo anche:

Unità didattiche trasversali con proiezione multimediale costruite insieme

Recupero

Potenziamento

Settimana ecologica

Tecniche espressive: drammatizzazione, canto

Partecipazione a mostre e concorsi

Visione di film o teatro extrascuola

Visite, gite, feste, giochi insieme.

   
   
   

LA VALUTAZIONE

La valutazione si basa su verifiche scritte e orali; il docente  prevede nel suo piano di lavoro il numero approssimativo delle prove, per ogni quadrimestre.

La valutazione è:

Iniziale            Test d'ingresso

Settoriale        Relativa a singoli argomenti trattati

Formativa       Avviene tra un percorso o un periodo didattico ( interquadrimestrale)

Sommativa    A conclusione di un  periodo didattico e funzionale alla valutazione finale

Finale              A chiusura dello scrutinio quadrimestrale e finale.

La valutazione è espressa nella griglia seguente Circ. M. 100 11.12.2008 riguada anche il comportamento ( voto di condotta):  

quattro 

Nessuna o pochissima conoscenza 

cinque

Conoscenza molto lacunosa, frammentaria, superficiale - Poco responsabile e mancante di autocontrollo 

sex

Sufficiente - appena responsabile

sette

Conoscenza e competenza soddisfacenti  - Capace di autocontrollo ma con qualche elemento i disturbo

otto

Conoscenza e competenza approfondite - Controllato e abbastanza corretto  

nove o dieci

Conoscenza e competenza approfondite e raggiungimento di tutti gli obiettivi  - Ineccepibile

La comunicazione alle famiglie avviene per ogni verifica, sia scritta sia orale,sia comportamentale, con la trascrizione del giudizio sintetico sull'apposito quaderno "Comunicazioni scuola-famiglia" 

  • bimestralmente mediante foglio informativo 

  • quadrimestralmente mediante la scheda consegnata direttamente ai genitori.

Per verificare gli obiettivi presentati nel P.O.F. , è d'obbligo un bilancio annuale del lavoro scolastico sul piano della qualità dell'organizzazione (tempi, spazi, strumenti risorse) e del curricolo, della sua adeguatezza in rapporto alle esigenze culturali degli alunni.

Esso consente, qualora fosse necessario la riprogrammazione in ambito generale (scuola- classe) e particolare (alunni).

  Gli ambiti della valutazione sono: l'efficienza e l'efficacia.

INDICATORI  per valutare l' EFFICIENZA delle procedure:

Livello di partecipazione

Rispetto delle scadenze

Tempestività e chiarezza delle decisioni e delle comunicazioni

Funzionalità dell'orario, delle attrezzature

Agibilità degli spazi.

INDICATORI per valutare l'EFFICACIA delle iniziative ed il raggiungimento degli obiettivi:

Risultati dell'apprendimento

Dispersione scolastica

Variazioni del clima interno

Rapporti interpersonali

Collaborazione con la famiglia

STRUMENTI della valutazione:

  Test, questionari

  Protocolli di osservazione

  Discussione.

La scuola siamo noi:

 REGOLAMENTO DOCENTI E ALUNNI

DOCENTI

 La Scuola:

pone al centro della sua azione educativa, la vita, la  storia, le risorse del ragazzo;

educa alla positività valorizzando il bene insito in ogni ragazzo; educandolo a crescere  nel suo rapporto con Dio e con i fratelli,  progettando un futuro di pace e di solidarietà, che è già presente, in riferimento ai valori etico-religiosi di ciascuno.

favorisce il dialogo per una partecipazione costruttiva dei valori;

accoglie con fiducia le diversità, valorizza le esperienze, accetta i pregi e i limiti di ognuno.

   Per questo:

I docenti saranno in classe all'inizio della  1^ ora e faranno uscire gli alunni al termine della 5^ ora di lezione. Essi collaborano a garantire la vigilanza sugli alunni durante l'intervallo.

L'insegnante della 1^ ora annota sul Registro di classe i nominativi degli alunni assenti e controlla le giustificazioni delle assenze precedenti, previa visione della Preside. Inoltre segnala sul R.d.C. tutte le uscite dalla scuola degli alunni che ne presentano richiesta scritta da parte dei genitori

L'insegnante avrà cura di trascrivere l'argomento delle lezioni e di firmare la sua presenza sul R.d.C e su apposito quaderno.

I docenti provvedono a stendere il piano di lavoro della propria disciplina, specificando finalità, obiettivi, verifiche, valutazioni.

La richiesta di fotocopie per le verifiche deve essere fatta con un giorno di anticipo.

 

Un'ora alla settimana sarà riservata al ricevimento parenti. I docenti sono invitati a fissarla stabilmente per tutto il corso dell'anno. Al colloquio non è ammessa la presenza degli alunni. Nei 15 giorni precedenti gli scrutini, i colloqui sono sospesi.

I colloqui che prevedono la presenza del C.d.C. al completo, sono fissati in numero e data all'inizio dell'anno scolastico. I docenti sono tenuti alla presenza su convocazione del Preside.

 

I docenti possono assentarsi dalle lezioni per validi motivi. In caso di malattia presentano il certificato medico. Avranno cura di prevenire la scuola, avvisare il Preside, in tempo utile per predisporre le supplenze per le quali i colleghi sono invitati a collaborare.

 

Le sanzioni disciplinari sono inflitte dai professori con:

ammonizione privata o in classe, orale o scritta sul diario personale dell'alunno informando il Preside;

allontanamento delle lezioni comunicandolo alla Preside e dopo aver convocato il Consiglio di Disciplina.

 

       

Per quanto riguarda la responsabilità dei docenti, si trascrive la normativa di legge in merito:

"in linea generale gli insegnanti sono responsabili dei danni arrecati dagli alunni a se stessi o ai terzi, o alle cose, durante il tempo in cui sono affidati alla loro vigilanza; la vigilanza non è limitata al periodo delle lezioni, ma si estende al periodo immediatamente precedente e seguente per il quale gli insegnanti sono tenuti ad essere presenti. Analogamente sussiste la responsabilità degli insegnanti per gli infortuni occorsi ad alunni durante le ore  di scuola in conseguenza di omessa vigilanza; l'opera dei docenti non si esaurisce nell'impartire l'istruzione ma si estende alla sorveglianza e alla disciplina degli alunni durante tutto il tempo nel quale essi sono affidati alla scuola".

La Preside e i Professori veglieranno sull'osservanza del regolamento interno degli alunni, affinché venga da tutti rispettato per una convivenza democratica e civile.

 

I docenti sono invitati a favorire tra di loro un clima di stima reciproca, cordialità, semplicità, intesa e collaborazione per un sereno e proficuo lavoro didattico-educativo-formativo presso gli alunni affidati alla nostra scuola.

ALUNNI  

La Scuola:

pone al centro della sua azione educativa, la vita, la  storia, le risorse del ragazzo

educa alla positività valorizzando il bene insito in ogni ragazzo; educandolo a crescere  nel suo rapporto con Dio e con i fratelli,  progettando un futuro di pace e di solidarietà, che è già presente, in riferimento ai valori etico-religiosi di ciascuno.

favorisce il dialogo per una partecipazione costruttiva dei valori;

accoglie con fiducia le diversità, valorizza le esperienze, accetta i pregi e i limiti di ognuno.

 

 Al fine di dare concretezza a quanto affermato sopra, i docenti e gli educatori propongono le seguenti indicazioni pratiche Patto formativo di responsabilità:

Tutti gli alunni sono tenuti alla massima puntualità all'inizio delle lezioni.

Ritardi, uscite durante le lezioni, assenze devono essere giustificate dalla Preside, prima di entrare in classe; gli alunni presenteranno la giustificazione all'insegnante della prima ora. Superati i 5 giorni, è necessario presentare il certificato medico.

Durante le lezioni è consentito uscire per i servizi a partire dalla 2^ ora. I professori veglieranno che gli alunni si assentino uno alla volta col debito permesso.

Non è consentito telefonare a casa o altrove. Gli alunni possono chiamare i genitori, col permesso della Preside, soltanto nel caso di indisposizione.

Gli alunni avranno un quaderno per "Comunicazioni Scuola-Famiglia" sul quale vengono trascritti avvisi, valutazioni delle verifiche scritte e orali per ogni materia, eventuali note comportamentali. Sul diario personale saranno riportati compiti e lezioni assegnati; un apposito pieghevole sarà fornito per giustificazioni  di assenze, richieste di uscire dalla scuola prima della fine delle lezioni, entrate posticipate.

Agli alunni è assegnato un banco; il cambio del posto nell'aula è preordinato dagli insegnanti.      Alla fine delle lezioni riporranno nelle cartelle i loro libri e il loro materiale. La scuola non è responsabile per lo smarrimento del materiale, di eventuali oggetti di valore e simili di proprietà degli alunni, lasciati nel banco.

Dopo la 3^ ora ha luogo l'intervallo. Il gioco deve essere corretto e non costituire pericolo di danno ai compagni e alle cose.

Chi danneggia muri, arredi e materiale della scuola è obbligato a riparare il danno a proprie spese.

Gli alunni devono vestire in modo decoroso e comportarsi civilmente.

 

Sono previsti seri provvedimenti per gli atti di indisciplina, di maleducazione, di mancanza di rispetto verso i superiori e i compagni; essi saranno tempestivamente segnalati alla famiglia.

 

I genitori non sono ammessi in classe; possono incontrare la Preside e i Professori nell'orario stabilito, previo appuntamento col docente interessato tramite il diario.

 

La Preside e i Professori veglieranno sull'osservanza del Regolamento interno, affinché venga da tutti rispettato per una convivenza democratica e civile.

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE DEI GENITORI

I genitori partecipano alla vita scolastica sia attraverso gli Organi collegiali, sia mediante le assemblee dei genitori. In collaborazione con la scuola propongono incontri educativi e formativi sia in favore degli alunni che dei genitori stessi. Tali attività vengono svolte con l’ausilio di genitori “specialisti” che operano gratuitamente. Genitori, insegnanti e alunni organizzano la castagnata, il Natale, il carnevale, la festa di fine anno, le mostre, gli spettacoli, le Celebrazioni religiose.

 

Gli insegnanti di classe incontreranno i genitori nelle assemblee e in un colloquio mensile individuale. Ulteriori colloqui sono sempre possibili su richiesta.  

 

ORGANI COLLEGIALI

Assicurano un funzionamento democratico e trasparente della Scuola, coinvolgendo la componente genitori:

CONSIGLIO DI ISTITUTO: è l’organo centrale della vita della Scuola Media, Elementare, Materna. In esso sono rappresentate tutte le componenti della scuola: genitori, docenti, personale amministrativo, dirigente scolastico, gestore.

        Il consiglio è competente, tra l’altro:

nell’indicazione di criteri per orientare l’azione educativa;

nella definizione del regolamento interno;

nell’adattamento del calendario scolastico;

nella formulazione di pareri sulle proposte di sperimentazione;

nella promozione di attività culturali;

nella gestione del bilancio della scuola.  

CONSIGLIO DI INTERCLASSE: è composto dagli insegnanti delle classi e da un rappresentante dei genitori per ciascuna classe, eletto in apposita assemblea. Ha compiti propositivi relativamente all’azione educativa e didattica, di collaborazione e di informazione a tutte le famiglie.  

 

ASSEMBLEA DI CLASSE: è composta da tutti i genitori di ciascuna classe per un aperto confronto su argomenti di tipo organizzativo e didattico. Al suo interno si elegge annualmente il rappresentante di classe.